Nel pieno della crisi economica-finanziaria gli stipendi dei vertici delle principali aziende europee quotate in borsa hanno subito rialzi a due cifre: 20% in Svizzera, 22% in Germania. Addirittura il 34% in Francia.
Gli stipendi piu’ alti sono percepiti dai top manager inglesi, al secondo posto si piazzano i manager italiani.
Mentre i salari dei lavoratori italiani sono tra i più bassi d'europa, siamo 22esimo posto della classifica europea, appena davanti alla Grecia.
Compenso medio amministratori delegati nostrani, 5,48 milioni
Compenso medio salariato italiano,single senza figli a carico, 25.155 dollari, quasi 5.000 in meno della media della zona euro.
sabato 18 febbraio 2012
lunedì 19 dicembre 2011
United States of Wal-Mart
Sei componenti della famiglia Walton, discendenti del fondatore Sam che creò la catena di supermercati Wal-Mart (http://it.wikipedia.org/wiki/Walmart), sommano una ricchezza netta complessiva di 93 miliardi di dollari che supera come valore il totale degli averi del 37 per cento di famiglie americane che invece non vanno oltre i 12 mila dollari.
sabato 19 novembre 2011
Note sulla “democrazia” indiretta
- La democrazia rappresentativa non è una forma indiretta di governo da parte del popolo, non è un sistema in cui una comunità si autogoverna, ma è un sistema in cui le politiche e le decisioni sono sottoposte al verdetto retrospettivo del popolo.
- C’ è una differenza enorme tra cittadini che si fanno da soli le leggi, e un sistema nel quale affidano, a propri rappresentanti, il compito di fare le leggi.
- Le elezioni da sempre favoriscono i ricchi, servono infatti ingenti ricchezze per poter partecipare, direttamente o indirettamente, e vincere alle varie tornate elettorali; oggi più che in passato, visto il ruolo predominante dei media nelle campagne politiche.
- I rappresentanti del popolo sono indipendenti dagli elettori, dal popolo. I cittadini non sono in grado obbligare i propri rappresentanti, e quindi, i governi a una particolare politica, possono solo sperare che i loro rappresentati tengano fede agli impegni presi durante la compagnia elettorale.
- In teoria i cittadini votano un loro rappresentante, in realtà votano una persona in quanto candidata da un partito. (Gli eletti sono cosi più legati al partito che all’elettore, è dal partito che dipende la loro carriera politica, nelle istituzioni quindi saranno più “rappresentanti” del partito che “rappresentanti” del popolo.)
- Il popolo “sovrano” selezione chi prende decisioni politiche, non governa realmente. La democrazia rappresentativa è competizione per i voti, l‘unica influenza che il popolo può avere suoi propri rappresentanti è la possibilità di non eleggerli.
- I politici delle democrazie rappresentative si comportano per lo più come imprenditori, in competizione per conquistare voti e massimizzare i benefici del potere, che come rappresentanti politici di qualcuno.
- La maggior parte dell’elettorato non ha idee precise sulla politica, vota per lo più per un sentimento di fiducia al leader o al partito, si comporta come un consumatore che acquista un prodotto in base alla fiducia che una data marca gli ispira.
- Il popolo è escluso dalla partecipazione diretta alla cosa pubblica. Ed è tenuto allo scuro di molti provvedimenti presi dai governi che ha “democraticamente” eletto.
domenica 21 agosto 2011
domenica 17 luglio 2011
SENZA PAROLE
I 1000 uomini più ricchi del mondo hanno un patrimonio netto di poco inferiore al doppio del patrimonio totale dei 2,5 miliardi di individui più poveri.
sabato 18 giugno 2011
Troppo buoni con i ricchi
Da un’indagine del 2011 risulta che gli italiani con un patrimonio finanziario netto superiore ai 500 mila euro sono 703 mila (se si considerano anche il valore degli immobili il numero totale supera il milione e 600) e tra questi i quelli con un patrimonio superiore al milione di euro sono 250 mila. Tra i «ricchi» che, casa di proprietà esclusa, superano il milione di euro vi sono poi i «molto-ricchi» (fino a 10 milioni di euro) che secondo la ricerca sono quasi 237 mila e gli «ultra-ricchi» (oltre 10 milioni di euro) che sono circa 14 mila.
sabato 21 maggio 2011
Si scrive Democrazia si pronuncia Cleptocrazia
Il Senato Americano ha bocciato la proposta dell’amministrazione democratica per l’abolizione degli sgravi fiscali all’industria petrolifera. Decisivi i no di 45 repubblicani e 3 democratici. L’ennesima vittoria per un settore che negli ultimi due anni ha sganciato 250 milioni di dollari in attività di lobbismo.
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